Compiono la mossa del cavallo, il Presidente francese e la Cancelliera tedesca. Mentre tutti aspettano le proposte della Commissione, prima annunciate per metà maggio e ora rinviate a fine mese, Emmanuel Macron e Angela Merkel tengono una conferenza stampa congiunta per mettere sul piatto un Recovery Fund da 500 miliardi di euro da fare valere sui bilanci europei. Sono soldi a fondo perduto che vanno agli stati membri ed ai settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia.

Avvertono che altri leader e la Presidente della Commissione  sono stati consultati e che tutti si sarebbero detti d’accordo. L’idea è sottoposta alla Commissione perché la inglobi, nei modi e tempi appropriati, nelle proposte che sottoporrà al Consiglio. Comincerà così l’iter formale di approvazione del pacchetto.

Trattandosi di idee, vige l’incertezza circa vari aspetti e soprattutto circa l’esito della trattativa a Ventisette. Alcune delegazioni del Nord “frugale” avrebbero già avanzato riserve, mentre la Presidente BCE sembra plaudire.

Un primo passo è compiuto. Si può pensare allo sgarbo istituzionale nei confronti della Commissione, ma questa non sembra risentirsi. Il desiderio di reiterare il primato dell’asse franco-tedesco manda in seconda linea il bon ton diplomatico. Rileva che la Germania, dapprima asserragliata sul solo MES, ora apre a formule innovative quali gli strumenti del Recovery Fund, o come alla fine si chiamerà.

Restano aperti interrogativi di non poco conto. Se i 500 miliardi siano sufficienti a tutti gli scopi. Se il quadro finanziario pluriennale sarà approvato e integrato per fronteggiare il nuovo impegno. Se e quali saranno le condizionalità che assortiranno i trasferimenti. Se si riuscirà a costruire il “ponte” per consentire l’entrata in vigore prima di gennaio 2021.

La nave è salpata, aspettiamo che attracchi.

di Cosimo Risi